Che fare dopo le assemblee….

Posted: 25th aprile 2012 by sergio.bonanini in Banche, Contratto (B), Settore (B)

Nei giorni scorsi sono stati diffusi i dati finali delle Assemblee tenutesi in tutto il Paese sull’Ipotesi di Accordo per il Rinnovo del CCNL.
Dati che hanno segnato una tendenza difforme da quella registrata nelle nostra Regione.
Poiché non abbiamo motivo di dubitare sulla correttezza dei risultati nazionali, abbiamo chiesto alla Segreteria Nazionale di avviare una necessaria operazione trasparenza per fugare ogni possibile perplessità : la pubblicazione dei risultati articolati assemblea per assemblea (come abbiamo fatto noi) e la messa a disposizione dei verbali per le strutture nei territori che ne facessero richiesta, anche alla luce delle assemblee separate che in alcune zone del Paese le altre OO.SS. hanno voluto scelleratamente organizzare.
In tale contesto la Liguria si presenta come un luogo virtuoso, dove i rapporti unitari, per merito di tutte le Organizzazioni Sindacali, hanno tenuto e permesso la certificazione di ogni Assemblea con verbali condivisi, raggiungendo così l’obiettivo dell’espressione di un voto sereno e informato.
La Consultazione delle Lavoratrici dei Lavoratori ci consegna comunque il dato di un forte dissenso, espressione del disagio causato sia dalla realtà in cui si cala il nuovo CCNL (condizioni di lavoro da anni peggiorate, pressioni commerciali sempre più invasive, organizzazione del lavoro risibile, risparmio sui costi del personale, ecc.) sia dalle novità introdotte dall’Accordo e dalle scarse quantità economiche ivi previste.
Ciò impegna i Gruppi Dirigenti del Sindacato, qualunque sia il loro giudizio maturato sull’Accordo, a trovare risposte al disagio di una così grande parte della categoria.
Pensiamo che proprio quel 40% di voto negativo rafforzi le possibilità per il Sindacato (e la necessità per le Aziende, che non possono certamente ignorare il peso di un dissenso così massiccio) di lavorare ,da subito e ad ogni livello, per intervenire sulle condizioni di lavoro quotidiano e per limitare i danni di alcune novità introdotte dal nuovo testo.
E’ possibile da subito impegnarsi , nelle prime importanti commissioni nazionali,ed intervenire su alcuni dei punti critici segnalati con forza dalle Assemblee:
lavorare affinché l’armonizzazione della normativa sugli orari di lavoro e di sportello renda il ricorso al nuovo regime contenuto nel numero degli addetti in modo da favorire una reale volontarietà;
presidiare la stesura del testo coordinato tra il vecchio CCNL e quanto previsto dall’Accordo onde evitare che prevalgano, sui punti più controversi, le interpretazioni del fronte datoriale;
rivedere la materia degli Inquadramenti per favorire a livello aziendale un loro effettivo aggiornamento alle nuove organizzazioni del lavoro, laddove siano cambiate, e non un abbattimento dei costi per le imprese.
Non solo,forti del livello di dissenso espresso nazionalmente nella consultazione, il resto andrà fatto a livello di Coordinamenti di Gruppo e/o Aziendali, nel corso delle numerose procedure aperte sui Piani Industriali, per incidere sulle condizioni di lavoro.
Il primo impegno, a nostro parere, dovrà essere quello di abolire ogni differenza aziendale peggiorativa sulle retribuzioni dei nuovi assunti (o stabilizzati), in modo da evitare di sommare alla riduzione prevista per il “salario d’ingresso” nazionale quelle normate nei numerosi accordi stipulati a livello aziendale.
Come vedete, c’è molto da fare e non mancherà, certamente, l’impegno delle strutture (RSA, Segreterie Territoriali) della Fisac CGIL ligure, anche nell’informarvi puntualmente su quanto accadrà in futuro.
Confidiamo di poter riuscire nei nostri intenti perchè sappiamo di avervi come sempre accanto a spronarci ed a sostenerci.

Il Segretario Generale della Liguria                                         La Segretaria Generale di Genova