CCNL ABI: e le donne?

Posted: 4th febbraio 2012 by samira.giulitti in Banche, Contratto (B)
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Nel corso della riunione del direttivo Fisac Lombardia del 1 febbraio, insieme a molte altre compagne e compagni, abbiamo ritenuto opportuno sottolineare in modo critico, la possibilità che con la nuova intesa contrattuale avranno le banche di estendere gli orari di sportello a partire dalle 7:00 fino alle ore 22:00.

E’ evidente che questa novità peggiorerà ulteriormente le condizioni di tutti i colleghi e, in modo particolare, quella delle donne. Per questo abbiamo deciso in maniera “trasversale” di elaborare un ordine del giorno che affrontasse la questione.

Il documento, per forza di cose, non può essere esaustivo.

Durante al stesura, a dimostrazione di come questa discussione sia articolata, sono emerse molte riflessioni da parte delle compagne/i: la gestione sempre maggiore che si avrà nella gestione dei “famosi” tempi di vita e di lavoro, il problema delle distanze abìtazione-posto di lavoro per i pendolari, fino ad arrivare al problema della sicurezza.

Cosa succederà a quelle colleghe che dovranno uscire dalle agenzie alle h.22:00? Abbiamo ragionato sul fatto che, molti sportelli, si trovano in zone periferiche e, spesso, poco sicure delle città?

Soprattutto è emerso il rammarico per la decisione della Fisac di firmare un peggioramento del genere oltretutto senza consultare le lavoratrici e i lavoratori.

La nostra organizzazione ha sempre dichiarato di essere attenta alle questioni di genere, ma in questo caso ci sembra non sia andata proprio così!

Ecco perché nonostante per pochi voti l’odg non sia stato approvato dal direttivo regionale, intendiamo darne ampia diffusione nelle assemblee che si terranno nei luoghi di lavoro.

Riteniamo importante, infatti, allargare la discussione al maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori per fare in modo di cambiare questa situazione.

ORDINE DEL GIORNO

Le compagne della FISAC  esprimono forte contrarietà per quanto riguarda le modifiche all’orario di lavoro introdotte dall’ipotesi di intesa del CCNL ABI.

In particolare la possibilità di estendere l’orario di sportello dalle 7 fino alle 22.00.

Tale modifica peggiorativa per tutti i lavoratori, oltre a scardinare l’impianto normativo sull’orario di lavoro, lasciando mano libera alle aziende, ricadrà, inevitabilmente, sulle lavoratrici e sui pendolari, aggravando ulteriormente la loro condizione.

In una società in cui, in assenza di welfare è già difficile conciliare tempi di vita e di lavoro, le donne verranno ulteriormente discriminate!

Ci rammarichiamo che un’organizzazione come la nostra che da sempre si dice attenta alla questione di genere, abbia avvallato una tale scelta, oltretutto in un settore composito come il nostro, in cui molte/i lavorano già su turni e per la maggioranza delle lavoratrici è difficile ottenere orari di lavoro (ad es.il part-time) compatibili con la gestione dei tempi di vita e di lavoro.

Questa scelta, tra le altre cose, condizionerà negativamente la trattativa per il rinnovo del CCNL ANIA e il tema dell’estensione dell’orario di lavoro il venerdì pomeriggio.

Inoltre, ravvisiamo in questa vicenda una grave mancanza di democrazia.

Si decide di firmare un’ipotesi d’intesa che introduce modifiche di tale portata, fuori dal mandato della piattaforma, senza consultare le lavoratrici/tori.

Milano, 01/02/2012.