http://www.nof35.org/

Il logo del Coordinamento contro gli F35

La CGIL di Novara condivide le ragioni che stanno alla base della manifestazione programmata per il 12 novembre 2011 alle ore 14.00, davanti alla Stazione FS di Novara, ragioni espresse nel volantino di appello alla manifestazione.

L’ingente investimento in armamenti in una situazione di forte crisi e di taglio al sociale non può essere condiviso dalla CGIL Novara.

L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici.

La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione  dei capannoni dall’inizio del 2011 ha cominciato i lavori.

Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati dall’Italia).

Scarse saranno le ricadute occupazionali  sul territorio; al contrario queste risorse saranno  sottratte ad altre attività socialmente utili che creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del territorio, ecc.).

Chiediamo a tutte/i ad aderire e partecipare.

  1. silvia cortesi scrive:

    Movimento NoF35

    Il Movimento per la Decrescita Felice aderisce compatto all’appello per la manifestazione del 12 novembre 2011 a Novara del Movimento NO F35. Sarebbe infatti tempo che i miliardi di euro sprecati per questo tipo di armamenti venissero usati per ben più nobili ed utili motivi. NO AGLI F-35L’acquisto e l’assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all’interno dell’aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l’ennesimo spreco di soldi pubblici.La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l’appalto per la costruzione dei capannoni dall’inizio del 2011, ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati dall’Italia).Scarse saranno le ricadute occupazionali sul territorio; al contrario queste risorse saranno sottratte ad altre attività socialmente utili che creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del territorio, ecc.). Inderogabili ragioni morali contrarie alla guerra e a tutte le fabbriche di armi, unite alla pesante crisi economica, che viene fatta pagare ai cittadini (soprattutto ai ceti sociali più deboli) e tocca le tasche e la vita di tutti, ci costringono a prendere una posizione chiara e decisa.
    Per questo continuiamo un percorso di decisa critica pubblica al progetto e proponiamo una Manifestazione di carattere nazionale da tenersi a Novara nella giornata di sabato 5 novembre 2011. Chiediamo l’apporto plurale di diverse realtà che concordino nel contrastare la costruzione e l’acquisto dei cacciabombardieri F-35 (ed il relativo spreco di almeno venti miliardi dei nostri soldi) e rivolgiamo un appello a tutte/i ad aderire e partecipare.
    MOVIMENTO NO F-35 NOVARAPer adesioni: info@noeffe35.org > http://www.noeffe35.org

  2. silvia cortesi scrive:

    Aderisci all’appello firmando qui o sul sito http://www.disarmo.org/nof35
    COME CITTADINO HO DIRITTO ALL’ISTRUZIONE, AL LAVORO, ALLA PENSIONE ED ALLA SANITA’…
    …POSSO FARE A MENO DI 131 CACCIABOMBARDIERI F-35 JSF!
    Mentre con le due manovre economiche estive, per pareggiare i conti dello Stato, si chiedono forti sacrifici agli italiani
    con tagli agli enti locali, alla sanità, alle pensioni, all’istruzione, il Governo mantiene l’intenzione di procedere
    all’acquisto di 131 cacciabombardieri d’attacco F35 “Joint Strike Fighter” al costo di circa 20 miliardi di euro
    (15 per il solo acquisto e altri 5 in parte già spesi per lo sviluppo e le strutture di assemblaggio).
    Le manovre approvate porteranno gravi conseguenze sui cittadini: si stimano proprio in 20 miliardi i tagli agli Enti Locali
    e alle Regioni (che si tradurranno in minori servizi sociali o in aumento delle tariffe), ed altri 20 miliardi saranno i tagli alle
    prestazioni sociali previsti dalla legge delega in materia fiscale ed assistenziale, senza contare il blocco dei contratti e
    degli aumenti ai dipendenti pubblici e l’aumento dell’IVA che colpirà indiscriminatemante tutti i consumatori.
    Il tutto per partecipare ad un progetto di aereo militare “faraonico” (il più costosto della storia) di cui non si conoscono
    ancora i costi complessivi (cresciuti al momento almeno del 50% rispetto alle previsioni iniziali) e che ha già registrato
    forti critiche in altri paesi partner (Norvegia, Paesi Bassi) e addirittura ipotesi di cancellazione di acquisti da parte della
    Gran Bretagna. Senza dimenticare che, contemporaneamente, il nostro paese partecipa anche allo sviluppo e ai costosi
    acquisti dell’aereo europeo EuroFighter Typhoon.
    Con i 15 miliardi che si potrebbero risparmiare cancellando l’acquisizione degli F-35 JSF si potrebbero fare molte cose:
    ad esempio costruire duemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche
    che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un’indennità di disoccupazione di 700
    euro per sei mesi ai lavoratori parasubordinati che perdono il posto di lavoro.
    Siamo convinti che in un momento di crisi economica per prima cosa siano da salvaguardare i diritti fondamentali dei
    cittadini, investendo i fondi pubblici per creare presupposti ad una crescita reale del Paese senza gettare i soldi in un
    inutile e costoso aereo da guerra.
    PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO DI NON PROCEDERE ALL’ACQUISTO DEI 131 CACCIABOMBARDIERI
    F35 E DESTINARE I FONDI RISPARMIATI ALLA GARANZIA DEI DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI ED ALLO SVILUPPO
    DEL PAESE investendo sulla società, l’ambiente, il lavoro e la solidarietà internazionale.
    Nome Cognome Città + email Firma
    Per info e materiali: http://www.disarmo.org/nof35http://www.facebook.com/taglialealiallearmi
    I moduli firmati vanno scansionati ed inviati via mail a segreteria@disarmo.org
    Taglia le ali alle armi! Seconda fase della “Campagna di pressione”
    (originariamente lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete
    Italiana per il Disarmo) affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri F-35 “Joint
    Strike Fighter” Il costo previsto ormai arriva a circa 20 miliardi: questi soldi potrebbero essere usati in maniera
    più sensata e vantaggiosa per tutti i cittadini!